• Trattamenti medici per disturbi sessuali a Sassari
  • Medico andrologo
  • Visita andrologica
  • Eiaculazione precoce
  • L'Andrologo

Deficit Erettile dopo prostatectomia

Tumore della prostata

 

Nei pazienti affetti da tumore della prostata, l’intervento chirurgico di prostatectomia radicale rappresenta oggi l’opzione terapeutica che fornisce la più alta efficacia in termini di guarigione dalla malattia . Questo intervento è stato gravato in passato da tassi significativi di incontinenza urinaria e di disfunzione erettile ma oggi, quando si ricorre alla tecnica chirurgica “nerve sparing” in presenza di una malattia ancora limitata alla prostata la DE è meno frequente.

 

Il mantenimento dell' erezione dopo l’intervento chirurgico si basa su alcuni requisiti da valutare con attenzione prima della operazione :

 

1. Il paziente che prima dell’intervento chirurgico presenta erezioni del tutto normali

2. Una buona potenza sessuale preoperatoria si associa tipicamente ad una giovane età ed alla assenza di malattie sistemiche

Nel paziente sottoposto ad intervento di prostatectomia radicale "nerve sparing” è utile osservare i seguenti consigli nel periodo postoperatorio:

 

Riprendere appena possibile l’attività sessuale sapendo che le erezioni che ritornano prima sono quelle erotiche, legate cioè alla stimolazione sessuale.

Buona parte degli autori ritienesia utile fare una vera e propria cura riabilitativa assumendo uno farmaco proerettile (Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil o Avanafil) tutti i giorni, indipendentemente dal desiderio di avere un rapporto sessuale.

 

La stimolazione genitale rappresenta una vera e propria ginnastica riabilitativa per i corpi cavernosi responsabili dell’erezione e tipicamente sono proprio i pazienti che si “esercitano” spesso (2 volte alla settimana) a recuperare più velocemente le proprie erezioni.

 

Durante il rapporto alcuni trucchi aiutano:

A. la posizione in piedi o in ginocchio facilita il mantenimento della erezione così come il posizionamento alla radice del pene, una volta raggiunta la massima erezione, di un anello elastico come quello ricavato da un dito di un guanto in latice.

 

B. l’uso di un gel lubrificante spalmato sul pene e sulle pareti vaginali facilita la penetrazione vaginale.

 

Se non si osserva al contrario alcuna risposta è utile ricorrere alla terapia riabilitativa intracevernosa, almeno due volte alla settimana. Queste microiniezioni sono molto efficaci ed assolutamente indolori. Permettono di ottenere eccellenti erezioni che permettono sempre di avere rapporti completi di ottima qualità. Devono essere eseguite sotto stretto controllo specialistico e spesso permettono di recuperare una funzione del tutto normale.

CURRELI DR. ANDREA | 14, Via Matteotti - 07100 Sassari (SS) - Italia | P.I. CRRNDR65P13I452V | Cell. +39 327 0618236 | studiomedicocurreli@gmail.com | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite